Shopping Bag

    Emilio Isgrò

    From Treccani's vocabulary
    pittóre s. m. (f. -trice) [lat. pictor -ōris, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. a. Chi dipinge, chi si dedica all’arte della pittura: p. professionista, dilettante; fare il p.; un p. di ritratti, di paesaggi; un p. di marine, di nature morte; p. manierato o di maniera, p. astrattista, futurista, divisionista, macchiaiolo, ecc., rispetto allo stile e alla tecnica seguita; i p. del Rinascimento, delle Avanguardie novecentesche; i p. umbri, fiamminghi, ecc.; studio di pittore, lo studio dove il pittore lavora. P. della domenica, chi si dedica alla pittura nel tempo libero, solo come passatempo. b. Chi tinteggia, a mano o a macchina, le pareti interne ed esterne degli edifici, provvedendo talora anche alla preparazione delle miscele coloranti: avere in casa i pittori; p. decoratore (v. decoratore). c. In passato, chi eseguiva insegne di esercizî commerciali, emblemi di stendardi e sim. 2. In archeologia, pittore di ..., perifrasi usata per indicare ceramografi di cui non si conosce il nome, completata, secondo i casi, o con il nome del ceramista con cui il ceramografo risulta aver collaborato (per es., p. di Cleòfrade), o con il luogo di conservazione del vaso (per es., p. di Boston o di Londra), o con la menzione di un elemento decorativo singolare (per es., p. dell’altalena) o ricorrente (per es., p. dei calzari, delle linee rosse), o in altri modi ancora. 3. fig. Chi descrive fatti, situazioni, ambienti, persone e sim. con grande evidenza, con particolare forza rappresentativa: uno scrittore che è un efficace p. dell’ambiente della provincia italiana; un gustoso p. di scene popolaresche. Anche, talora, come agg.: fantasia pittrice (Tommaseo), evocatrice di immagini
    Treccani From Treccani's vocabulary
    pittóre s. m. (f. -trice) [lat. pictor -ōris, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. a. Chi dipinge, chi si dedica all’arte della pittura: p. professionista, dilettante; fare il p.; un p. di ritratti, di paesaggi; un p. di marine, di nature morte; p. manierato o di maniera, p. astrattista, futurista, divisionista, macchiaiolo, ecc., rispetto allo stile e alla tecnica seguita; i p. del Rinascimento, delle Avanguardie novecentesche; i p. umbri, fiamminghi, ecc.; studio di pittore, lo studio dove il pittore lavora. P. della domenica, chi si dedica alla pittura nel tempo libero, solo come passatempo. b. Chi tinteggia, a mano o a macchina, le pareti interne ed esterne degli edifici, provvedendo talora anche alla preparazione delle miscele coloranti: avere in casa i pittori; p. decoratore (v. decoratore). c. In passato, chi eseguiva insegne di esercizî commerciali, emblemi di stendardi e sim. 2. In archeologia, pittore di ..., perifrasi usata per indicare ceramografi di cui non si conosce il nome, completata, secondo i casi, o con il nome del ceramista con cui il ceramografo risulta aver collaborato (per es., p. di Cleòfrade), o con il luogo di conservazione del vaso (per es., p. di Boston o di Londra), o con la menzione di un elemento decorativo singolare (per es., p. dell’altalena) o ricorrente (per es., p. dei calzari, delle linee rosse), o in altri modi ancora. 3. fig. Chi descrive fatti, situazioni, ambienti, persone e sim. con grande evidenza, con particolare forza rappresentativa: uno scrittore che è un efficace p. dell’ambiente della provincia italiana; un gustoso p. di scene popolaresche. Anche, talora, come agg.: fantasia pittrice (Tommaseo), evocatrice di immagini
    Emilio Isgrò, Venti voci per la Treccani e dieci virgole per il mondo (Twenty Entries for the Treccani Encyclopaedia and Ten Commas for the world)
    A painter and poet – as well as a novelist, playwright and director – Emilio Isgrò has always been considered an original figure in Italian and international art history due to the fact that he uses his own autonomous and independent language. After his first poetry works, in which traces of the illustrious tradition can still be found, he experiments with visual poetry, characterised by a successful balance between verbal and iconic elements, and with the well-known erasure operations.

    ‘I came up with the idea of erasures in 1962, when, while editing a tormented arts feature by Giovanni Comisso, I realised that all the corrections I had made to the text, or that the author himself had made, [...] had created a series of erasure marks that stood out more than words. Hence the inspiration, the idea. But I am not the kind of guy who hits the ground running, so I waited another two years before officially moving on to the big erasure adventure,’ Isgrò explains.

    In December 1970, Isgrò holds an exhibition at the Arturo Schwarz gallery in Milan to present 25 volumes of the Italian Encyclopaedia, covered in black erasure marks. Some of the volumes on display are hung on the walls as if they were paintings, others are placed on pedestals, in order to demolish, in both cases, the dual function of both volume and work.

    Fifty years after this milestone event in the artist’s career and in the development of visual poetry and conceptual art in Italy, Treccani invites Isgrò to tackle the Encyclopaedia once again, which leads to the Venti Voci per la Treccani e Dieci Virgole per il mondo (Twenty Entries for the Treccani Encyclopaedia and Ten Commas for the world) editions.

    In this large document, through the texture created by a series of erasures in the typical Treccani red, 20 entries emerge, including the names of Dante Alighieri, Michelangelo Buonarroti, Giuseppe Verdi and Albert Einstein, as well as common words such as hen, melodrama and algorithm. For the artist, the simple gesture of erasure is not destructive, but rather an invitation to reconsider culture and its underlying values, thanks also to the choice of words that are saved. This work is actually a tribute to Italy, to the key figures of Italian culture, while keeping in mind everyday life and the challenges facing us today.
    Discover Venti Voci for Treccani
    Discover Venti Voci for Treccani