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    Alessi

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    Dal vocabolario Treccani
    designdi∫àin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs ‹di∫àin∫›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design ‹indḁ′striël ...›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design ‹stàiliṅ ...›. Con riferimento ad altri settori di operatività: graphic d., la ricerca creativa e la progettazione di libri, di stampati pubblicitarî; town d., la progettazione (generalmente a opera di un architetto) mirante a dare ordine e forma a parti di città, ad attrezzature collettive, a parchi pubblici; visual d., la progettazione d’immagini per l’informazione visiva: cartelli, simboli, segnali; web d., l’ideazione e la progettazione di siti Internet.
    Treccani Dal vocabolario Treccani
    designdi∫àin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs ‹di∫àin∫›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design ‹indḁ′striël ...›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design ‹stàiliṅ ...›. Con riferimento ad altri settori di operatività: graphic d., la ricerca creativa e la progettazione di libri, di stampati pubblicitarî; town d., la progettazione (generalmente a opera di un architetto) mirante a dare ordine e forma a parti di città, ad attrezzature collettive, a parchi pubblici; visual d., la progettazione d’immagini per l’informazione visiva: cartelli, simboli, segnali; web d., l’ideazione e la progettazione di siti Internet.
    Dal 1921 Alessi scrive una storia che arriva fino a oggi, in una graduale evoluzione che, da semplice fabbrica, l’ha portata a essere una delle aziende di punta nella storia del design italiano, sempre capace di mediare fra le innovazioni creative di stampo internazionali e i desideri del proprio pubblico. Al centro della sua missione vengono messi, sin dalla sua fondazione, i propri clienti con le proprie esigenze e il proprio immaginario fatto di sogni che Alessi ha trasformato in realtà.

    Contraddistinta da un alto artigianato, interamente realizzato in Italia e profondamente legato alla propria terra di appartenenza, Alessi è stata definita una Fabbrica dei sogni, in cui quegli oggetti di uso comune diventano veri e propri complementi di arredo. Estetica, funzionalità e altissima qualità delle materie prime si fondono in un perfetto equilibrio, creando dei prodotti che lasciano il segno e sono sempre in grado di sorprendere.

    Le sapienti mani degli abili operai dello stabilimento di Crusinallo di Omegna incontrano la fantasia creatrice di grandi nomi del design, in una collaborazione sempre fertile in cui l’artigianato tradizionale incontra la produzione industriale in serie. Dalla lavorazione a freddo del metallo nasce la maggior parte dei prodotti delle Collezioni Alessi: nel 1985 l’azienda presenta il bollitore 9093 di Michael Graves, destinato a diventare uno dei pezzi più iconici, ancora oggi nell’immaginario collettivo come il bollitore che canta quando l’acqua arriva a bollore; nel 1988, dal disegno di Philippe Starck, nasce il celebre spremiagrumi Juicy Salif; nel 1995, con la firma di Alessandro Mendini, nasce Anna G., il cavatappi diventato famoso in tutto il mondo per le sue fattezze umane e quel sorriso sbarazzino, che avrebbero dato vita a un’intera famiglia di prodotti che portano il suo nome; nel 2000, dopo quindici anni di collaborazione con illicaffé, nasce la moka Pulcina di Michele De Lucchi, che permette di interrompere l’erogazione della bevanda prima che diventi amara. In una continua apertura alle innovazioni e al cambiamento, Alessi continua, dopo cento anni, a presentare creazioni sempre nuove, in grado di affascinare il pubblico e farlo sognare.
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