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    Archetipo.
    La penna dedicata a Dante Alighieri

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    Dal vocabolario Treccani
    design ‹di∫àin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs ‹di∫àin∫›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design ‹indḁ′striël ...›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design ‹stàiliṅ ...›. Con riferimento ad altri settori di operatività: graphic d., la ricerca creativa e la progettazione di libri, di stampati pubblicitarî; town d., la progettazione (generalmente a opera di un architetto) mirante a dare ordine e forma a parti di città, ad attrezzature collettive, a parchi pubblici; visual d., la progettazione d’immagini per l’informazione visiva: cartelli, simboli, segnali; web d., l’ideazione e la progettazione di siti Internet.
    Treccani Dal vocabolario Treccani
    design ‹di∫àin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs ‹di∫àin∫›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design ‹indḁ′striël ...›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design ‹stàiliṅ ...›. Con riferimento ad altri settori di operatività: graphic d., la ricerca creativa e la progettazione di libri, di stampati pubblicitarî; town d., la progettazione (generalmente a opera di un architetto) mirante a dare ordine e forma a parti di città, ad attrezzature collettive, a parchi pubblici; visual d., la progettazione d’immagini per l’informazione visiva: cartelli, simboli, segnali; web d., l’ideazione e la progettazione di siti Internet.
    Dante Alighieri è da sempre considerato il padre della lingua italiana e simbolo universale del sapere. In occasione del settecentesimo anniversario dalla sua morte, Treccani ha invitato l’architetto Stefano Boeri a rendere omaggio al Sommo Poeta attraverso l’ideazione di una penna.

    Con sede a Milano e uffici a Shanghai e Tirana, Stefano Boeri Architetti (Boeri Studio fino al 2008) dal 1993 si dedica alla progettazione e alla ricerca in ambito architettonico e urbanistico, culturale e del design. Con l’iconico Bosco Verticale (2007-2014) di Milano e cantieri attivi in tutto il mondo, Boeri si è imposto nella scena dell’architettura internazionale per il suo stretto legame con i mondi dell’arte e della cultura, in direzione di un superamento dei confini disciplinari tra design e architettura grazie alla sperimentazione di nuove relazioni tra i campi della musica, del cinema, della fotografia, della tecnologia e della sostenibilità ambientale. L’attenzione per diverse discipline e la continua ricerca di un legame tra queste, ha fatto si che Boeri trovasse l’idea perfetta per realizzare un oggetto che omaggiasse la figura di Dante.
    Scopri Penne Archetipo
    Scopri Penne Archetipo
    Archetipo, la serie di tre penne pensate da Boeri si ispira all’idea e alle forme di una colonna, intesa sia come elemento cardine in architettura, sia come figura eletta a modello culturale. Come spiega lo stesso architetto: «Il design essenziale della penna dà forma all’idea dell’archetipo che la figura di Dante rappresenta – non solo per la lingua italiana, ma anche per la cultura e l’arte di ogni tempo e parte del mondo.  Le tre variazioni dei materiali utilizzati sono un invito a giocare sulle associazioni materiche e sensoriali che la tripartizione della Commedia suggerisce. Nella scrittura, nell’atto di trascrivere i propri pensieri, ciascuno potrà sentirsi libero di usare le sue componenti di Inferno, Purgatorio e Paradiso».
    La serie di penne Archetipo sintetizza, quindi, la ricerca scientifica ed estetica di cui Dante è simbolo e a cui Treccani e Boeri danno forma: ogni penna, è contemporaneamente connessa all’idea di scrittura come gesto primigenio di espressione umana e all’idea di colonna, forma archetipica che è simbolo di fondamenta e supporto.

    Realizzate con materiali pregiati come ebano, acciaio, oro e corian, con simboli che rimandano all’immaginario dantesco, come la corona d’alloro, le tre penne Archetipo sono il frutto di una lunga tradizione artigianale e una sapienza tecnologica che si materializza in uno strumento da scrittura unico. Una creazione che testimonia la cura e l’attenzione di Treccani per la parola scritta.