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    Banfi

    Banfi - la Storia
    Sinonimo di eccellenza e innovazione nel panorama vitivinicolo, l’azienda Banfi si estende per duemilaottocentotrenta ettari su un territorio con straordinarie potenzialità pedoclimatiche, a sud di Montalcino al confine con la Val d’Orcia, territorio patrimonio dell’UNESCO. La storia di Banfi ha inizio nel 1978 per opera dei fratelli Mariani e rappresenta la concretizzazione di un progetto ambizioso: creare a Montalcino un polo di eccellenza per la produzione di vini di alta qualità e un luogo dedito alla ricerca, allo studio e all’ospitalità. Gli acquisti dei Mariani si concludono nel 1983 con l’unione dei territori dell’intera tenuta di Poggio alle Mura, incluso lo storico castello medievale divenuto, nel tempo, simbolo di Banfi.
    Qui, nella pittoresca cornice medievale, vengono prodotti vini pregiati che raccontano il territorio: il Brunello e il Rosso di Montalcino, i Supertuscan, i vini bianchi e i vini da dessert come il Moscadello di Montalcino, denominazione storica di questa terra. La storia della creazione di questa realtà imprenditoriale scorre parallelamente alla storia dei valori, che da sempre la caratterizzano: rispetto per il territorio e per le sue genti, condivisione del patrimonio culturale, ricerca e innovazione. Pur essendo un’azienda relativamente giovane, Banfi è riuscita ad affermarsi nel panorama vitivinicolo con la propria filosofia produttiva: dare valore alla ricerca e alle persone nel rispetto del territorio. Attenta alla salvaguardia dell’ambiente, l’azienda Banfi ha creato una vera e propria oasi di biodiversità attraverso la coltivazione di specie diverse: oltre alla superficie vitata specializzata, sono presenti boschi, oliveti e circa cento ettari di susini che rendono Banfi il più grande produttore, in Italia, di prugne da essiccazione. Vi sono, inoltre, circa quattrocento ettari di cereali coltivati in biologico – tra cui la varietà Senatore Cappelli impiegata nella produzione della pasta Banfi – e quaranta arnie installate dalle quali viene estratto il miele, grazie a un progetto che mira a proteggere le api e a favorire la loro riproduzione.

     Nel 1986 nasce la Fondazione Banfi con l’obiettivo di promuovere e diffondere la filosofia e la cultura del vino. In questo ampio progetto rientra, inoltre, il Museo del Vetro e della Bottiglia: allestito nel fortilizio trecentesco. Nelle sue cinque sale è possibile ripercorrere le vicende della produzione del vetro nella storia, dal quinto secolo a.C. Banfi rappresenta un unicum, nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale, per la sua irripetibile capacità di coniugare bellezza, territorio, tradizione, innovazione e qualità. Oltre al progetto culturale Jazz & Wine in Montalcino – Festival musicale nato nel 1998 – l’azienda ha sviluppato, nel vecchio borgo che circonda il castello di Poggio alle Mura, un wine resort, che nel 2019 è entrato nel circuito Relais & Chateaux e ha ricevuto la prestigiosa stella Michelin per il ristorante Sala dei Grappoli.  

    Banfi si è dotata delle più avanzate certificazioni per portare avanti la filosofia aziendale, che prevede un sistema di produzione sostenibile, la salvaguardia dell’ambiente circostante e la cura del cliente e dei lavoratori:
    BRC e IFS: sono standard, di livello internazionale, per la certificazione di qualità nella filiera di fornitura dei prodotti della GDO;
    OHSAS 18001: è lo standard che specifica i requisiti per un Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza del Lavoro (SGSSL);
    ISO9001: è lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la gestione della Qualità di un’organizzazione;
    ISO14001: è la norma ad adesione volontaria che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale;
    SA8000: è lo standard che garantisce e verifica l’equità e la correttezza dei rapporti di lavoro attinenti alla responsabilità etica e sociale.