Il mio carrello

    Cento Luoghi Di-versi

    Dal vocabolario Treccani
    vïàggio s. m. [dal provenz. viatge, fr. ant. veiage, che è il lat. viatĭcum «provvista per il viaggio» e più tardi «viaggio», der. di via «via2»; cfr. viatico]. – 1. L’andare da un luogo ad altro luogo, per lo più distante, per diporto o per necessità, con un mezzo di trasporto privato o pubblico (o anche, ma oggi raramente, a piedi): un v. d’una settimana, di quindici giorni, di poche ore; fare un v. in treno, in nave, in aereo, in pullman, in automobile, e un tempo in carrozza, in diligenza, a cavallo; compiere un v. per terra, per mare, per aria (e quindi v. terrestre, marittimo, aereo); v. di piacere, v. turistico, v. d’istruzione, v. d’affari; v. di nozze, quello che di solito viene fatto da due sposi appena celebrate le nozze; intraprendere un lungo v.; mettersi, essere in v.; interrompere, proseguire il v.; tornare da un v.; il principio, il termine del v.; a metà del v.; v. di andata, di ritorno, di andata e ritorno.
    Treccani Dal vocabolario Treccani
    vïàggio s. m. [dal provenz. viatge, fr. ant. veiage, che è il lat. viatĭcum «provvista per il viaggio» e più tardi «viaggio», der. di via «via2»; cfr. viatico]. – 1. L’andare da un luogo ad altro luogo, per lo più distante, per diporto o per necessità, con un mezzo di trasporto privato o pubblico (o anche, ma oggi raramente, a piedi): un v. d’una settimana, di quindici giorni, di poche ore; fare un v. in treno, in nave, in aereo, in pullman, in automobile, e un tempo in carrozza, in diligenza, a cavallo; compiere un v. per terra, per mare, per aria (e quindi v. terrestre, marittimo, aereo); v. di piacere, v. turistico, v. d’istruzione, v. d’affari; v. di nozze, quello che di solito viene fatto da due sposi appena celebrate le nozze; intraprendere un lungo v.; mettersi, essere in v.; interrompere, proseguire il v.; tornare da un v.; il principio, il termine del v.; a metà del v.; v. di andata, di ritorno, di andata e ritorno.
    Cento Luoghi Di-versi.
    Un viaggio in Italia, Franco Marcoaldi e Tomaso Montanari
    Il profilo di un Paese tanto straordinario quanto indecifrabile, è disegnato pagina dopo pagina da un poeta, Franco Marcoaldi, e da uno storico dell’arte, Tomaso Montanari, che colgono in modo assolutamente peculiare l’anima della nostra Italia, attraverso uno scambio tra parole in versi e immagini.

    In Cento Luoghi Di-versi. Un viaggio in Italia, a cento immagini, luoghi fisici, simbolici e mentali, sono affiancati cento testi poetici, perché proprio la poesia è riuscita a cogliere, nei secoli, in modo assolutamente unico, l’anima del nostro Paese, che oggi può e deve essere riscoperta. 

    Lo scopo del libro è quello di offrire una guida lontana da ogni cliché per un viaggio personale e profondo in un territorio senza eguali. In questa occasione Treccani rifugge dallo scopo enciclopedico ed esaustivo: il libro vuole essere un quadro appassionato, disordinato e idiosincratico di una certa idea di Paese. Idea che affiora nella convivenza simultanea di diversi autori appartenenti a diversi tempi storici e diverse modalità espressive che si tessono e intrecciano tra loro per analogia o per giustapposizione. Il lettore, quindi, è invitato a vagare a suo piacimento, a seconda della sua sensibilità ed esperienza, per ritrovare, attraverso un inedito percorso di conoscenza e un rinnovato sentimento di appartenenza, le proprie radici. Cento immagini, tra paesaggi, statue, dipinti, un reparto Covid, un caveau di una banca, un museo, una discarica, sono accostati alle parole di Dante, Sandro Penna, Aldo Palazzeschi, Boris Pasternak, Patrizia Cavallari, Enzo Jannacci, Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè. Un continuo gioco tra alto e basso, comico e tragico amplifica il senso del libro: una guida per ricominciare a viaggiare con la testa e con il corpo, a partire dal cuore.
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