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    What to say what not to say, Maurizio Nannucci
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    What to say what not to say, Maurizio Nannucci

    Serigrafia polimaterica con laccatura

    Serigrafia polimaterica con laccatura

    L'opera di Nannucci si inserisce in una lunga tradizione di edizioni e multipli dedicati all'indagine sul linguaggio, sulle parole e sulla loro risemantizzazione. Le frasi dell'artista, stampate su diversi supporti o realizzate con la luce al neon, indagano in modo sintetico ed evocativo la dialettica tra significante e significato, tra segno e immagine, occupando lo spazio espositivo e quello urbano con la luce e con il colore. Con l'opera What to say what not to say, attraverso la ripetizione di una stessa frase cambiata di segno, Nannucci pone un interrogativo che non trova risposta e che coinvolge il fruitore in un esercizio mentale potenzialmente senza fine, nell'oscillazione continua tra due poli opposti.


    2018, Serigrafia polimaterica con laccatura su carta Fedrigoni Materica da 360 gsm, 50 x 70 cm
    Edizione di 50 esemplari + 10 prove d'artista.
    Ciascun esemplare è firmato e numerato sul retro.
    L'edizione è stampata da Grafiser Stamperia d'arte, Roma.


      Maurizio Nannucci (n. Firenze, 1939) vive e lavora a Firenze, dove nella prima metà degli anni Sessanta indaga le relazioni tra arte, linguaggio e immagine, creando i “Dattilogrammi”. Si interessa inoltre alla poesia visuale e collabora con lo Studio di Fonologia Musicale di Firenze (S 2F M) alla produzione di musica elettronica sperimentale. Nel 1967, in occasione della sua personale al Centro Arte Viva di Trieste, espone i primi testi realizzati con lampade al neon.