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    Il manoscritto Laurenziano Plut. 6.23.

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    I Vangeli illustrati

    I Vangeli illustrati

    Treccani presenta la riproduzione in facsimile del magnifico manoscritto Plut. 6.23, conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Si tratta di un codice in pergamena, composto di ff. I + 212 + I’, in legatura medicea risalente al XVI secolo, contenente un evangelario dell’XI-XII secolo, unico nel suo genere per la straordinaria abbondanza delle illustrazioni e per la capacità di ricostruire fedelmente, attraverso la potenza delle immagini, il racconto evangelico.

    I Vangeli illustrati

    Il testo scritto è costantemente accompagnato da iconografie in grado di renderlo ancora più eloquente: i fogli del manoscritto contengono, infatti, 285 piccole immagini tese a illustrare il testo e, dunque, la narrazione evangelica. Ciascuno dei quattro Vangeli è inoltre preceduto da una splendida raffigurazione a piena pagina, su fondo oro, del rispettivo evangelista; il manoscritto contiene, altresì, pagine di titolo con stile a petali di fiore, testate e lettere iniziali istoriate e alcune interessanti indicazioni al miniatore in armeno.

    Il volume di commentario che accompagna il facsimile permette di scoprire il manoscritto grazie al saggio introduttivo del cardinale Gianfranco Ravasi che offre un’esauriente ricostruzione della storia dei Vangeli e delle diverse interpretazioni che dei loro contenuti sono state date nel corso dei secoli e in particolare nel Novecento. Il contributo di Tania Velmans, poi, costituisce una guida preziosa alla lettura e all’interpretazione di ogni singola miniatura presente nel codice, descritto dalla studiosa come «uno specimen quasi unico per l’abbondanza della sua illustrazione, la fedeltà ai testi evangelici, la volontà di ricostituire attraverso l’immagine, in modo pressoché integrale, il racconto evangelico».

    Il commentario affronta tutte le questioni poste dal codice: dalla datazione alla provenienza geografica, dai tratti caratterizzanti dell’apparato illustrativo al rapporto tra il testo e le immagini, senza escludere le preziosissime informazioni che si possono ricavare sull’evoluzione degli schemi e dei cicli iconografici nella pratica artistica del tempo. Il commentario presenta, infatti, una ad una le miniature, consentendo anche a un lettore che dovesse essere del tutto ignaro delle convenzioni figurative medievali di seguire il racconto per immagini che si svolge in parallelo a quello testuale, e apprezzare così in tutti i suoi aspetti questo straordinario manufatto librario. La parola del Signore in perfetta comunione con la forza evocativa delle immagini. Il volume di commentario, di oltre 100 pagine, contiene inoltre 50 tavole a colori fuori testo. Il facsimile è stampato con retino stocastico a quattro colori più oro flessografico, oro in pasta e oro in lamina su carta pergamenata Stucco delle Cartiere Fedrigoni; la cucitura e il capitello sono realizzati a mano. La legatura è in pelle di vacchetta color bordeaux conciata al naturale della Conceria 800 e la copertina presenta un fregio centrale romboidale inciso a secco, quattro piccole borchie laterali e chiusura con cinghiette. Il facsimile e il commentario sono custoditi in un cofanetto a doppia anta realizzato in legno di tiglio con incisioni in oro sul fronte e interni in tessuto floccato, con un elemento basculante con fermo a leggio.

    La tiratura è di 399 copie numerate a mano più 13 esemplari fuori numerazione.