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    Esplora le vie del gusto e dell’eccellenza gastronomica con Qualivita

    dal Neologismi 2020
    Dop economy (Dop-economy, Dop-Economy) loc. s.le f. Segmento della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione a Indicazione geografica, che costituisce una parte importante del valore agroalimentare nazionale. ♦ Si consolida la produzione made in cooperative dei prodotti a denominazione. Se la “Dop-Economy” ha raggiunto la cifra record di 15,2 miliardi di valore come certificato dal Rapporto Qualivita 2018, è anche grazie al contributo della cooperative agroalimentari, leader indiscusse di alcune delle principali Dop italiane. Questa la top ten delle denominazioni in cui il peso della cooperazione è superiore al 70%: Mela Val di Non Dop, Mela Alto Adige Igp, Parmigiano Reggiano Dop, Grana Padano Dop, Pera dell’Emilia Romagna Igp, Asiago Dop; Teroldego Rotaliano, Soave, Lambrusco, Sangiovese tra i vini. (Vincenzo Chierchia, Sole 24 Ore.com, 15 dicembre 2018, blog Grand Tour) • Erano una nicchia, all'origine, ora sono un business che vale oltre 15 miliardi di euro. A breve saranno inclusi nella lista delle specialità protette anche gli spaghetti all'amatriciana, il piatto reso ancora più simbolico dopo il terremoto dell'agosto 2016: la domanda di registrazione come Specialità tradizionale garantita è stata appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. A metà dicembre sarà presentato a Roma l'Atlante 2020 delle produzioni italiane di qualità realizzato da Ismea, Qualivita e Treccani. Cibo e vini tutelati, il cuore della Dop economy nazionale, come viene chiamata. (Repubblica, 2 dicembre 2019, p. 14, Primo Piano) • La chiamano, a ragione, Dop Economy. Quel segmento del food a Indicazione geografica (Ig) con targa made in Italy, che rappresenta un quinto del valore dell’agroalimentare nazionale e che è stato capace di superare quota 16,2 miliardi di euro nel 2018 (+6%) e di triplicare il valore dell’export in dieci anni. (Gianluca Atzeni, Gamberorosso.it, 5 marzo 2020, Notizie) • [tit.] Riparte Dop-economy e Consorzi vogliono guidare / post Covid. (Ansa.it, 28 maggio 2020, T&G).
    Composto dalla sigla DOP (o D.O.P.) e dal s. ingl. economy. Si tratta di uno pseudoanglicismo, perché il lessema complesso non è rappresentato nella lingua inglese.
    Treccani dal Neologismi 2020
    Dop economy (Dop-economy, Dop-Economy) loc. s.le f. Segmento della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione a Indicazione geografica, che costituisce una parte importante del valore agroalimentare nazionale. ♦ Si consolida la produzione made in cooperative dei prodotti a denominazione. Se la “Dop-Economy” ha raggiunto la cifra record di 15,2 miliardi di valore come certificato dal Rapporto Qualivita 2018, è anche grazie al contributo della cooperative agroalimentari, leader indiscusse di alcune delle principali Dop italiane. Questa la top ten delle denominazioni in cui il peso della cooperazione è superiore al 70%: Mela Val di Non Dop, Mela Alto Adige Igp, Parmigiano Reggiano Dop, Grana Padano Dop, Pera dell’Emilia Romagna Igp, Asiago Dop; Teroldego Rotaliano, Soave, Lambrusco, Sangiovese tra i vini. (Vincenzo Chierchia, Sole 24 Ore.com, 15 dicembre 2018, blog Grand Tour) • Erano una nicchia, all'origine, ora sono un business che vale oltre 15 miliardi di euro. A breve saranno inclusi nella lista delle specialità protette anche gli spaghetti all'amatriciana, il piatto reso ancora più simbolico dopo il terremoto dell'agosto 2016: la domanda di registrazione come Specialità tradizionale garantita è stata appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. A metà dicembre sarà presentato a Roma l'Atlante 2020 delle produzioni italiane di qualità realizzato da Ismea, Qualivita e Treccani. Cibo e vini tutelati, il cuore della Dop economy nazionale, come viene chiamata. (Repubblica, 2 dicembre 2019, p. 14, Primo Piano) • La chiamano, a ragione, Dop Economy. Quel segmento del food a Indicazione geografica (Ig) con targa made in Italy, che rappresenta un quinto del valore dell’agroalimentare nazionale e che è stato capace di superare quota 16,2 miliardi di euro nel 2018 (+6%) e di triplicare il valore dell’export in dieci anni. (Gianluca Atzeni, Gamberorosso.it, 5 marzo 2020, Notizie) • [tit.] Riparte Dop-economy e Consorzi vogliono guidare / post Covid. (Ansa.it, 28 maggio 2020, T&G).
    Composto dalla sigla DOP (o D.O.P.) e dal s. ingl. economy. Si tratta di uno pseudoanglicismo, perché il lessema complesso non è rappresentato nella lingua inglese.
    Qualivita
    Il progetto Qualivita nasce a Siena, nel 2000, con l’obiettivo di valorizzare e tutelare le produzioni agroalimentari e vitivinicole europee di qualità. L’atto di fondazione di Qualivita, agli albori del millennio e nel cuore di una regione fortemente vocata dal punto di vista enogastronomico, è stato l’incipit di una storia che ha contribuito a tracciare il paradigma delle Indicazioni Geografiche in Italia. L’impegno profuso da Qualivita, in questi anni, si concretizza nella creazione di sistemi di conoscenza per la valorizzazione delle produzioni DOP e IGP: il lavoro, svolto in sinergia con gli attori del territorio nazionale, ha reso la Fondazione un punto di riferimento autorevole per i produttori, i consumatori, i Consorzi di tutela, gli organismi di controllo e gli enti pubblici preposti.
    La Fondazione si dedica da sempre all’attività di ricerca, principalmente attraverso l’attività dell’Osservatorio Qualivita che monitora e descrive la realtà produttiva, economica, territoriale, legislativa dei prodotti italiani DOP, IGP e STG mediante apposite indagini e analisi dei dati.
    Accanto alle attività di ricerca, vi è un importante lavoro editoriale della Fondazione, attraverso un format specifico per le Indicazioni Geografiche definito e affermato negli anni, capace di far emergere le caratteristiche distintive dei prodotti italiani e in grado di veicolare in maniera esaustiva le informazioni ai consumatori. Rientrano in questo panorama importanti collaborazioni istituzionali che hanno portato alla pubblicazione di opere come l’Atlante Qualivita - Edizione Treccani, realizzata dalla Fondazione con la collaborazione di OriGIn Italia, che riunisce in un unico volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG italiani e le bevande spiritose IG.
    La valorizzazione dell’agroalimentare italiano di qualità DOP IGP è il fine ultimo delle azioni promosse da Qualivita. Le produzioni parlano della qualità che contraddistingue l’eccellenza italiana, ma raccontano anche del territorio, del patrimonio storico, antropico e artigianale che le caratterizza: far emergere questi aspetti è parte fondamentale del processo di costruzione del successo dei prodotti agroalimentari. Un percorso di valorizzazione che ha permesso al sistema italiano delle Indicazioni Geografiche, di essere oggi universalmente riconosciuto come il più avanzato, nonché come il più capace nel garantire qualità al consumatore e nel favorire la valorizzazione dei territori d’origine.
    L’impegno di Qualivita nel valorizzare l’eccellenza agroalimentare italiana trova una sua nuova concretizzazione in BuonGusto – Qualivita.
    DOP
    Il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) identifica un prodotto originario di un luogo o di una regione, le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivaente al particolare ambiente geografico ed ai suoi intrinseci fattori naturali e umani e le cui fasi di produzione si svolgono nella zona geografica delimitata.
    IGP
    Il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) identifica un prodotto originario di un determinato luogo, regione o Paese, alla cui origine geografica sono essenzialmente attribuibili una data di qualità, la reputazione o altre caratteristiche e la cui produzione si svolge per almeno una delle sue fasi nella zona geografica delimitata.
    BuonGusto
    BuonGusto – Qualivita è uno spazio dedicato alle produzioni DOP, IGP, biologiche e di alta qualità, ma è anche un luogo digitale in cui il patrimonio culturale Treccani sposa quello enogastronomico.
    BuonGusto – Qualivita è una boutique dell’eccellenza agroalimentare italiana, uno spazio culturale in grado di unire sapere e cibo e di coniugare la qualità con la conoscenza.  I prodotti della selezione BuonGusto – Qualivita sono esclusivi, in quanto accuratamente scelti da Qualivita per rappresentare la qualità italiana unicamente nel portale Treccani Emporium, e puntualmente descritti attraverso un supporto informativo che mira a narrare le peculiarità delle eccellenze agroalimentari proposte e delle aziende in ogni singolo aspetto.
    BuonGusto – Qualivita nasce dalla sinergia tra Treccani e Qualivita per garantire, all’interno della piattaforma, una linea premium di prodotti DOP, IGP, biologici e di alta qualità con un elevato valore storico e culturale. Ogni singolo prodotto è espressione dell’unione delle diverse declinazioni del patrimonio culturale italiano e in esso è racchiusa l’unicità propria dei prodotti d’eccellenza. La selezione BuonGusto – Qualivita ambisce a diventare un’esperienza culturale e agroalimentare che valica i confini materiali del prodotto: scegliere un prodotto BuonGusto è un atto di cultura ed equivale a far propria una storia.
    Atlante Qualivita 2020
    L'Atlante Qualivita 2020 - edizione Treccani - riunisce in un unico volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG italiani e le bevande spiritose IG. L'opera, per la prima volta edita a cura dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana - Treccani, è realizzata dalla Fondazione Qualivita con la collaborazione di OriGin Italia, Federdoc e AssoDistil, contiene oltre 860 schede informative aggiornate che descrivono in maniera esaustiva tutti i prodotti italiani a Indicazione Geografica, comprensive di una tabella con i principali indicatori relativi alle denominazioni.
    Nel volume, pubblicato in italiano, ognuna delle eccellenze tutelate made in italy viene descritta dettagliamente attraverso informazioni su metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei prodotti stessi.

    Le specifiche del volume:

    • 299 Schede Food
    • 526 Schede Wine
    • 35 Schede Spirits
    • Cruscotto principali indicatori per ogni scheda prodotto
    • Lingue: italiano
    • 1040 pagine (circa)