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    Presepium mundi
    TreccaniBottega Treccani

    Presepium mundi

    Presepe d'artista di Daniele Papuli; Treccani 2022

    Presepe d'artista di Daniele Papuli; Treccani 2022

    Una piccola “scultografia” di carta, di lamelle leggere affiancate, incurvate, modulate ad intarsio fitto, compatto.

    Un volume a tutto tondo dai profili rugosi, morbidi che rivelano nel taglio i segni della stampa, dell'inchiostro, degli spazi, i pieni e i vuoti della scrittura.

    La carta si rivela. Segno e disegno.

    Materia visionaria che racconta altre materie, quella madre, l'albero e poi il legno, e quella tufacea, terrestre.
    Materia a portata di occhi e mani che toccano, seguono ed inseguono.

    Una porzione di paesaggio, di case abbarbicate su un costone.

    Volumi semplici, geometrie orizzontali che si innalzano come librerie distese, di pagine strette, libri chiusi, volanti tra scale e profili incurvati.

    La carta scivola in basso, le lamelle segnano solchi e venature.

    La forma svasata è quella di un vascello che ha prua alta e slanciata.

    Lo scavo al centro è il vuoto.

    Nell'ombra della grotta la Natività.

    Tre figure fatte di foglietti leggeri si dischiudono come fiori.


    Novecentottantamila strisce e moduli per l'intera produzione “Presepium Mundi” ricavati da pagine di libri usati, selezionati per formato, colore ambrato e grammatura leggera della carta.
    Diciasettemilacinquecento centimetri di risma composta da strisce e moduli di cm 20x2 e cm 10x5
    Quattordicimilasettecento strisce e moduli di forma rettangolare per la realizzazione di un Presepe Sessanta + sei p.d'a. pezzi unici fatti a mano .
    Dimensioni e peso: cm 36x22x26 3.500 gr
    Tecnica: intarsio lamellare di strisce e moduli sagomati a mano su volume cartonato e telato costruito su misura.
    Tutte le lavorazioni sono eseguite a mano dall'autore.
    Leggere variazioni compositive garantiscono unicità.


      Daniele Papuli si definisce uno “scultografo” in continuo dialogo con le materie, lo spazio e i luoghi. Scopre la passione della carta agli inizi degli anni Novanta , dal salento si trasferisce a Milano e nel '96 si diploma in Scultura all’Accademia di Brera.
      A Berlino dirige un workshop internazionale e apprende i metodi di fabbricazione del foglio di carta, miscellanea di cellulosa ed ingredienti naturali. Da questa esperienza decisiva scaturisce tutta la sua produzione artistica caratterizzata da opere scultoree e site-specific “di natura e matrice cartacea” che dialogano con le molteplici esperienze dell'arte e del design contemporaneo e danno luogo a collaborazioni con noti marchi moda, Missoni nel 2000 ed Hermes in più occasioni dal 2005 al 2009, con Dilmos a Milano, con fondazioni private e pubbliche, la Triennale di Milano, Flux Laboratory di Ginevra, M&C Saatchi di Londra per il progetto The House of Peroni, il Castello Aragonese di Ischia con due mostre personali nel 2014 e nel 2018, il MUBA con varie attività di laboratorio dedicate ai bambini.
      Installazioni ed impianti scenografici coinvolgono spettatori, spazi, luoghi e diventano esperienze sensoriali a tutto tondo. Esplora le sonorità della carta con una serie di live performance al Teatro dell'arte di Milano e da ASSAB ONE, con un'azione partecipata, coinvolge pubblico, performer, ballerini, musicisti.