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    Cento luoghi di-versi
    TreccaniTreccani

    Cento luoghi di-versi

    Treccani propone un’opera davvero peculiare e, soprattutto, culturalmente coinvolgente. La suggestione delle immagini, l’intimità rivelata della Poesia si fondono in un solo momento, o forse in cento momenti, meravigliosi.

    Treccani propone un’opera davvero peculiare e, soprattutto, culturalmente coinvolgente. La suggestione delle immagini, l’intimità rivelata della Poesia si fondono in un solo momento, o forse in cento momenti, meravigliosi.

    Un viaggio in Italia
    La capacità espressiva dell’apparato iconografico farà riconoscere e sentire come propri persino i luoghi mai visitati personalmente.
    I testi, descrittivi e accattivanti, semplici e multiformi al tempo stesso, trasmettono l’ammaliante esperienza di poter vivere in prima persona quelle conquiste intellettuali, artistiche, poetiche che permeano il patrimonio unico del nostro Paese.

    Un viaggio in noi stessi, anche nelle difficoltà
    Nei momenti più drammatici della nostra storia si è sempre tornati alla cultura, all’arte, al paesaggio come elementi da cui trarre la forza per superare le sfide più difficili. Ed è quindi ancor più significativo che siano stati uno storico dell’arte e un poeta a intrecciare un sodalizio capace di guidarci in un nuovo viaggio in Italia.
    (Massimo Bray, Direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana).


    Italiani dentro
    Si diventa italiani a scuola, si diventa italiani nella Sagrestia Nuova, o nella pineta di Ravenna già cantata da Dante: e si diventa, quindi, italiani crescendo attraverso la tradizione del “viaggio di formazione”, esperienza che offre l’opportunità di conoscere quella magnifica avventura culturale che è stata, nella storia, la vera “essenza” della nostra Penisola.

    La poesia come pittura
    Il volume Cento luoghi di-versi. Un viaggio in Italia, edito nel 2020 da Treccani, fa parte della collana «Ut pictura poësis».
    L’opera si presenta come un vero e proprio libro d’artista, nato dal contributo del poeta Franco Marcoaldi, dello storico dell’arte Tomaso Montanari e con l’eccezionale intervento dell’artista Giulio Paolini il quale, oltre alla copertina, ha realizzato appositamente anche una stampa speciale firmata e numerata.


    Torniamo a viaggiare
    L’idea è che il lettore si trasformi in un viaggiatore: metaforicamente, intanto. Usando la poltrona, il letto, il divano (o, ancor meglio, il prato), su cui leggerà, come su una nave o una bicicletta, un tram o un treno.
    Il “viaggio” di formazione, in ognuno di noi, è parte di un corredo biologico.
    Come il gioco. Ecco che il viaggio si fa pratica diffusa e caricata di forti attese: diviene un momento chiave dell’esperienza personale, della “storia” di ognuno di noi. Come pure intorno ai viaggi si viene a condensare un forte significato culturale: per cui da lì passano elementi chiave della cultura moderna; passano la Scoperta, l’Utopia, la Formazione, appunto.


    L’edizione a tiratura limitata, 150 copie numerate a mano da 1 a 150, più 20 esemplari in numerazione romana, di formato 34 x 48 cm, è stampata in 5 colori e retino stocastico su carta Symbol Tatami delle Cartiere Fedrigoni. La legatura è realizzata a mano con dorso in pelle di vitello e piatti in carta Wild Natural di Cordenons. Giulio Paolini ha invece ideato il collage utilizzato per realizzare la copertina, stampata in serigrafia per 150 copie numerate, nonché la stampa speciale in serigrafia e rilievi a secco, che costituisce l’inserto, numerato e firmato. La stampa speciale in serigrafia e rilievi a secco, che costituisce l’inserto dell’opera. 150 copie numerate e firmate dall’artista.